L’ITALIA AL VOTO PER LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE: LINEE GUIDA E MODALITA’ DI VOTAZIONE.

Il 26 maggio si svolgeranno le consultazioni per la scelta di 76 europarlamentari e, contestualmente, si procederà al rinnovo di sindaci e consigli comunali in oltre 3.800 comuni della penisola.

I cittadini con diritto di voto potranno recarsi alle urne dalle ore 7.00 alle ore 23.00 di domenica 26 maggio 2019 per esprimere la propria preferenza nelle seguenti consultazioni elettorali.

Tutti i cittadini maggiorenni degli Stati membri saranno chiamati a scegliere i rappresentanti del Parlamento europeo, organismo composto da 751 deputati, compreso il presidente. Il numero di eurodeputati per ogni paese è approssimativamente proporzionale alla popolazione: l’Italia dovrà eleggerne 76.
Per ciò che concerne i seggi interessati alle consultazioni europee e regionali, le sezioni elettorali saranno 266, di cui 78 ubicate nei capoluoghi di regione; delle suddette sezioni, 140 saranno quelle interessate anche alle elezioni comunali.

Ogni seggio è composto da un Presidente, un Segretario e quattro scrutatori nominati dalle commissioni elettorali comunali tra gli iscritti nell’apposito albo, per un totale complessivo di 1.596 addetti alle operazioni di votazione e di scrutinio.
Mentre le tessere elettorali saranno utilizzate come di consuetudine per votare, l’elettore deve esibire al presidente di seggio un documento di riconoscimento e la tessera elettorale già ricevuta in occasione di precedenti consultazioni. Per coloro che avessero smarrito la propria tessera elettorale, ricordiamo che potrà essere richiesto un duplicato della stessa presso l’ufficio elettorale del proprio comune di residenza. Qualora dovesse verificarsi l’esaurimento degli spazi per la certificazione del voto, gli interessati possono chiedere al Comune di residenza il rinnovo della tessera, esibendo il documento non più utilizzabile. Coloro che hanno ricevuto dal proprio comune il tagliando adesivo contenente la modifica di dati contenuti nella tessera debbono provvedere ad applicarlo sul documento, per evitare problemi di identificazione al seggio.

  • Per quanto riguarda le elezioni europee, occorre precisare che, presso il proprio seggio, si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della propria circoscrizione elettorale:
    – grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
    – marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna);
    – rosso, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
    – arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
    – rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
    Ciascun elettore può esprimere il suo voto di lista tracciando una X nel box corrispondente alla lista scelta. Si possono allo stesso tempo esprimere anche da uno a tre voti di preferenza, per i candidati che appartengono alla lista scelta. In caso di più preferenze, queste devono essere assegnate a candidati di sesso opposto, pena l’annullamento.
    Il voto di preferenza si esprime scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati nelle righe tracciate accanto al box della lista.
  • Per ciò che concerne le elezioni amministrative, invece, occorre fare una distinzione a seconda del numero di abitanti per ogni comune.
    Le elezioni amministrative per l’elezione del Sindaco e, contestualmente, del Consiglio comunale nei Comuni fino a 15.000 abitanti avvengono con il sistema maggioritario.
    Ciascun candidato Sindaco è collegato ad una lista di candidati alla carica di Consigliere comunale, comprendente un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai tre quarti. Nelle liste dei candidati deve essere assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi.
    Dopo la votazione, viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, viene indetto il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti pur non raggiungendo la maggioranza. Se anche dopo il ballottaggio si ha una situazione di parità, viene eletto Sindaco il candidato più anziano di età.
    La lista collegata al candidato Sindaco vincente ottiene due terzi dei seggi assegnati al Consiglio comunale. Se era stata ammessa e votata una singola lista verranno eletti tutti i candidati presenti nella lista ma solo se hanno ottenuto il 50% dei voti validi ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50% degli elettori totali.
    Le elezioni amministrative per l’elezione del Sindaco e, contestualmente, del Consiglio comunale, nei Comuni con più di 15.000 abitanti avvengono a maggioranza assoluta dei voti validi, ovvero il 50% + 1.
    Se nessun candidato Sindaco raggiunge la maggioranza assoluta dei voti, viene indetto il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno. In caso di parità, viene eletto Sindaco il candidato che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. Se anche la cifra elettorale risulta essere la stessa, viene eletto il candidato più anziano di età.
    Le liste o il gruppo di liste collegate al Sindaco eletto, se non hanno conseguito il 60% dei seggi del consiglio in primo turno ma hanno ottenuto il 40% dei voti validi, ottengono il 60% dei seggi, a meno che nessun’altra lista o gruppo di liste collegate abbiano superato il 50% dei voti validi. I seggi rimanenti vengono assegnati con il metodo proporzionale.
    Nella distribuzione dei seggi non sono ammesse le liste e i gruppi di liste che hanno ottenuto meno del 3% dei voti validi in prima turnazione e che non appartengono a nessun gruppo di liste che ha superato questa soglia di sbarramento.

Precisiamo, inoltre, che le controversia in merito alle cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza sono attribuite al giudice di pace territorialmente competente; invece al giudice amministrativo spettano le controversie che riguardano le operazioni elettorali e l’annullamento degli atti amministrativi.

Per determinate categorie di votanti, la normativa vigente consente di esercitare la facoltà di votare per le elezioni europee non presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste il votante è iscritto, bensì presso un altro ufficio sezionale nell’ambito dello stesso comune di iscrizione elettorale o di altro comune, esibendo la propria tessera elettorale. Le categorie interessate sono le seguenti:
– componenti dei seggi, rappresentanti delle liste di candidati, ufficiali e agenti della forza pubblica in servizio presso i seggi;
– militari e appartenenti a corpi militari, alle forze di polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
– naviganti marittimi e aviatori;
– degenti in ospedali e case di cura;
– elettori affetti da gravissime infermità psico-fisiche;
– detenuti.

Per maggiori informazioni circa il luogo e le modalità di votazione riguardanti tali categorie di votanti, si consiglia di consultare il seguente link: https://dait.interno.gov.it/elezioni/notizie/elezioni-2019-ammissione-al-voto-con-procedura-speciale-ad-alcune-categorie-di.

Infine, le operazioni di scrutinio verranno effettuate dalle ore 23 di domenica 26 maggio presso i seggi.
Per ogni altra informazione riguardante le elezioni europee ed amministrative, si consiglia di consultare la pagina web del Ministero dell’Interno (http://www.interno.gov.it/it).

Votare è un diritto e un dovere del cittadino. Oggi più che mai, è fondamentale far comprendere alle Istituzioni che i cittadini sono realmente interessati ai problemi e alle questioni che li circondano e che ancora possono influire sul futuro del proprio Paese.

Buon voto!

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