Emergenza Covid-19: prorogata l’entrata in vigore delle procedure di allerta previste dal nuovo Codice della Crisi d’impresa.

Prorogata l’entrata in vigore delle procedura di allerta previste dal nuovo Codice della Crisi d’impresa: lo prevede l’art. 11 del decreto D.L. 2 marzo 2020 n. 9 in materia di misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il 2 marzo scorso il Governo italiano, chiamato ad intervenire d’urgenza rispetto all’emergenza Corana-virus ha colto l’occasione anche per prorogare l’entrata in vigore del discusso meccanismo degli obblighi di segnalazione posti a carico di soggetti qualificati (di cui agli articoli 14 e 15 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, volti a rendere possibile la tempestiva rilevazione degli indizi di crisi dell’impresa ed alla sollecita adozione delle misure più idonee alla sua composizione della stessa.
L’entrata in vigore di tali meccanismi, sino a pochi giorni fa prevista per il 15 agosto prossimo, è stata rinviata al 15 febbraio 2021: l’art. 11 del decreto D.L. 2 marzo 2020 n. 9, infatti, recita che “la Proroga degli obblighi di segnalazione di cui agli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 nonché l’obbligo di segnalazione di cui agli articoli 14, comma 2, e 15 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, opera a decorrere dal 15 febbraio 2021”.
Il Governo, quindi, ha optato per un rinvio unitario dell’entrata in vigore delle disposizioni summenzionate evitando, come pure si sosteneva nelle settimane precedenti, ad uno spezzettamento dell’operatività delle disposizioni in relazione alla grandezza o al COMI dell’impresa interessata: il provvedimento, infatti, interesserà tutte le imprese, sia di piccole che medie dimensioni, anche operanti in territori non colpiti drasticamente dal virus cinese.
L’esecutivo, così, ha preso tempo rispetto all’entrata in vigore di un meccanismo che, a detta di molti operatori del settore, potrebbe determinare costi oganizzativi difficilmente sostenibili per le pmi italiane.
Quanto alla zona rossa, invece, il decreto, all’art. 10 ha stabilito altresì la sospensione dei termini sino al 31 marzo prossimo per le procedure esecutive e le procedure concorsuali che interessano i soggetti residenti o operanti nei comuni della zona rossa.

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